“Su! Gioca un po’ con Crystal ball!”

Come ogni passata “moda” di successo che a distanza di decenni torna in voga, anche certi passatempi, a dispetto dell’avanzare della tecnologia che propone ore trascorse alla PlayStation, tornano a divertire… Chi non ricorda le “bolle fatate” create con il Crystal ball? E l’odore della pasta colorata con la quale si creavano divertenti palloncini, pupazzi o personaggi strambi?

Il Crystall ball per i ragazzi degli anni ’80 non ha bisogno di presentazioni ma per i neofiti: è una speciale pasta gommosa proposta in 4 colori: rosso, blu, giallo, verde, apponendone un po’ sulla punta della cannuccia in dotazione, si possono gonfiare dei palloncini trasparenti e fantasiosi, infatti le “sfere di cristallo” restano per un po’ appiccicose così che prima di asciugarsi possono essere unite tra di loro a creare svariati pupazzetti o personaggi, e depositando della pasta di colori diversi sulla cannuccia si possono soffiare bolle multicolori.

E’ un gioco che stimola la creatività e risulta entusiasmante nonostante i tempi, questo prodotto ebbe il suo momento di massima notorietà negli anni ’80 anche grazie allo spot televisivo che lo pubblicizzava, il jingle martellante riuscì nell’intento di promuoverlo e commercializzarlo, tutt’oggi quelli che erano i ragazzi di allora ne ricordano a memoria le parole e la musichetta.

La pasta contenuta nei tubetti è 20 g ed è assolutamente atossica, garantita dalla normativa CE, la cannuccia è invece dotata di una valvolina di non ritorno per evitare possibili aspirazioni.

Ciò che rende ancor più affascinante il Crystal ball è quel “salto nel tempo” che “realizza” una nostalgia, al punto che… saranno i “ragazzi di oggi” attratti da questo gioco come “i ragazzi di allora”, o gli adulti “ragazzi di allora” che riproponendolo alle nuove generazioni ne approfitteranno per ritornare un po’ ragazzi?

 

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